giovedì 1 marzo 2012

Te voglio bene assaje


Credo che ognuno di noi abbia il suo golfo di Surriento, quel posto particolare che ci ricorderà sempre una persona speciale.. che ci ha fatto conoscere l’amore, quello innocente, intenso, disperato, stroncato.
Quello che voltandoci indietro, non riserva rancore, ma nostalgia.. che ci strappa un sorriso al ricordo.
Questo è il mio golfo, che mi ha fatto conoscere l’amore e molto di più.. l’amore, l’amicizia, la vita.. e quindi anche me stessa.

Quel posto in cui sento il bisogno di tornare, quel posto che sento come casa mia.


Qui dove il mare luccica e tira forte il vento
su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento
un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto.
Te voglio bene assaje
ma tanto, tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint'e vene sai.
Vide le luci in mezzo al mare
pensò alle notti là in America
ma erano solo le lampare e la bianca scia di un'elica
sentì il dolore nella musica, si alzò dal pianoforte
ma quando vide la luna uscire da una nuvola
gli sembrò più dolce anche la morte
guardò negli occhi la ragazza, quegli occhi verdi come il mare
poi all'improvviso uscì una lacrima e lui credette di affogare.
Te voglio bene assaje
ma tanto tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint'e vene sai.
Potenza della lirica dove ogni dramma è un falso
che con un po' di trucco e con la mimica puoi diventare un altro
ma due occhi che ti guardano, così vicini e veri
ti fan scordare le parole, confondono i pensieri
così diventa tutto piccolo, anche le notti là in America
ti volti e vedi la tua vita come la scia di un'elica
ma sì, è la vita che finisce ma lui non ci pensò poi tanto
anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto.
Te voglio bene assaje
ma tanto tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint'e vene sai  

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