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giovedì 31 dicembre 2015

2015 - Finale Aperto

Nessuna lista dei buoni propositi. Non vi tormenterò nemmeno con il decalogo dei successi e dei ringraziamenti. Chi mi è stato vicino sa già tutto quello che c’è da sapere.
Quest’anno si chiude con un grosso dilemma: blog o non blog?
Purtroppo gli impegni lavorativi e personali non mi consentono di dedicarmi quanto/come vorrei ed in questi giorni mi sono domandata spesso su quanto questo canale sia importante per me.
Come accade per tante decisioni mi ritrovo a stilare la lista dei pro e dei contro

Il blog fino ad ora è stato il luogo in cui ho potuto esprimermi liberamente, senza filtri. Esprimendomi anche attraverso la fotografia, caricando una serie infinita di immagini. E’ stato uno strumento per conoscere persone e studiare realtà che prima mi erano sconosciute – non di meno è stato un modo per imparare concetti base di social media e grafica. 

Il blog è stata la mia partenza e nella mia visione romantica della vita è dura doverlo abbandonare al suo destino.
Proprio per le ragioni descritte il blog richiede tempo, dedizione e cure.
Negli ultimi mesi ho scoperto di preferire altri strumenti con cui interagire - forse più in linea con il mio stile di vita frettoloso - e mi sono concentrata su questi, lasciando questa creatura un po’ in disparte.
Non so ancora cosa ne sarà di lui, nel frattempo vi auguro un felice 2016.




Mi troverete in ogni caso su tutti i canali attivi:


Come ultima ispirazione vi lascio queste immagini sulla decorazione della tavola per le feste:








giovedì 29 ottobre 2015

Streghe Bianche


Mentre preparavo i dolcetti per bambini che busseranno alla porta con “dolcetto o scherzetto?” pensavo a come addobbare il tavolo per la cena dei grandi durante la notte delle streghe.

L’ormai essenziale Pinterest è venuto in soccorso.

Per fuggire dall’incombere dell’arancione, viola e nero tipici colori di Halloween, cercavo una tavola atipica e che nello stesso tempo richiamasse i temi dell’autunno.

Zucche, foglie e fiori in versione white. Candido.


E voi avete già un’idea? La festa è alle porte.Qualche assaggio di ciò che ho scovato e che potete trovare anche qui


mercoledì 7 ottobre 2015

Autumn in Modena

In questi giorni sto preparando decorazioni per il pupo della mia best friend (bello della zia!)

Mentre lavoro, guardo fuori dalla finestra e mi gusto questo tempo uggioso e malinconico.

Quando ero più giovane detestavo questa stagione. Triste, deprimente e solitaria. Mi distoglieva dal solito appuntamento in piazzetta sul motorino con gli amici e dalle lunghe chiacchierate notturne al parco in piena estate. Eh sì, anche dalle pomiciate con il fidanzatino di turno per chi se lo sta chiedendo!

Poi crescendo certe abitudini si sono perse (ok, mi piace ancora tirar tardi, mi avete beccato!), il progetto del nido, del proprio rifugio, ha preso il sopravvento e così piano piano ho iniziato ad apprezzare l’autunno.

Morbido e confortevole come una coperta di lana accoccolati con il gatto
Caldo ed avvolgente come una tisana alla vaniglia in una tazza di porcellana bianca
Rilassante e domestico come un bagno caldo o una zuppa densa


Mi piace, sì.

Guardare le casette che pian pianino si accendono di luci mentre mi metto ai fornelli e preparo la cena.
Sapere il giorno della settimana perché è legato al palinsesto televisivo -  una delle poche certezze che si hanno nella vita.

Mi sembra di avere tempo per fare le mie cose, anche se in realtà ne ho meno, considerando il fattore luminoso. Ma questa sorta di letargo primordiale mi mette tranquillità. Come se questo mantra di azioni potesse darmi concentrazione e stabilità.
Se poi potessi vivere col camino sempre acceso nel cottage de “L’amore non va in vacanza” sarebbe il top, del resto il mio Jude Law l’ho già trovato tanto tempo fa!


Questa è la moodboard che ho creato su pinterest per l’occasione.


mercoledì 12 agosto 2015

iomè e i tatuaggi

Premetto di non avere tatuaggi. La mia pelle è ancora candida, se non fosse per i segni più o meno evidenti delle cicatrici che segnano la mia storia.
Non ho paura degli aghi, per cui non è nemmeno questo i freno.
Concepisco i tatuaggi come espressione del proprio vissuto o come questione estetica.

Il tatuaggio come simbolo di un esperienza che ci ha segnato: una grande gioia, un lutto, una rinascita (anche se queste fenici onestamente mi hanno un po’ rotto le balle... lo devo ammettere!).
Il tatuaggio come espressione artistica: su questo sono molto categorica. Non mi metterò a disquisire su come interpreto i canoni estetici di bellezza, ma quello che intendo è che per definirsi tale secondo me il tattoo dovrebbe essere eseguito da un talento in grado di valorizzare il corpo di chi lo indossa, scegliendone la posizione ottimane e il soggetto in grado di arricchire una nudità.

Non sono assolutamente in sintonia su chi si tatua per sentirsi ribelle, alternativo, anticonformista. Ormai i veri sovversivi sono i “puliti”. Viviamo in un mondo in cui un tatuaggio è alla portata di tutti e socialmente accettato. Quando saremo anziani conteremo sulla punta delle dita chi non è stato marchiato. Per cui il concetto che tatuaggio che fa “effetto dannato” secondo me è alquanto obsoleto.

Perché io no (fino ad ora).

Semplicemente perché sono una persona volubile e non amo le cose definitive, risolutive e immutabili.
Mi considero una persona in continuo divenire e costantemente in formazione, nonostante i miei punti stabili. Quello che amo ora potrei detestarlo domani.
E sono un’estremista. Se dovessi mai farlo, credo vorrei essere dipinta come una tela dalla testa ai piedi da un vero maestro d’arte.

Tutto questo panegirico per parlarvi di una “tamarreide” a cui ho ceduto in questa estate 2015.

I glitter tattoo: Rimovibili, intercambiabili, luccicosi, temporanei. Finita l’estate, tanti saluti.

Li avete provati? Il ferragosto potrebbe essere l’occasione giusta per auto-decorarvi in spiaggia o ad una serata danzante.