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giovedì 31 dicembre 2015

2015 - Finale Aperto

Nessuna lista dei buoni propositi. Non vi tormenterò nemmeno con il decalogo dei successi e dei ringraziamenti. Chi mi è stato vicino sa già tutto quello che c’è da sapere.
Quest’anno si chiude con un grosso dilemma: blog o non blog?
Purtroppo gli impegni lavorativi e personali non mi consentono di dedicarmi quanto/come vorrei ed in questi giorni mi sono domandata spesso su quanto questo canale sia importante per me.
Come accade per tante decisioni mi ritrovo a stilare la lista dei pro e dei contro

Il blog fino ad ora è stato il luogo in cui ho potuto esprimermi liberamente, senza filtri. Esprimendomi anche attraverso la fotografia, caricando una serie infinita di immagini. E’ stato uno strumento per conoscere persone e studiare realtà che prima mi erano sconosciute – non di meno è stato un modo per imparare concetti base di social media e grafica. 

Il blog è stata la mia partenza e nella mia visione romantica della vita è dura doverlo abbandonare al suo destino.
Proprio per le ragioni descritte il blog richiede tempo, dedizione e cure.
Negli ultimi mesi ho scoperto di preferire altri strumenti con cui interagire - forse più in linea con il mio stile di vita frettoloso - e mi sono concentrata su questi, lasciando questa creatura un po’ in disparte.
Non so ancora cosa ne sarà di lui, nel frattempo vi auguro un felice 2016.




Mi troverete in ogni caso su tutti i canali attivi:


Come ultima ispirazione vi lascio queste immagini sulla decorazione della tavola per le feste:








mercoledì 7 ottobre 2015

Autumn in Modena

In questi giorni sto preparando decorazioni per il pupo della mia best friend (bello della zia!)

Mentre lavoro, guardo fuori dalla finestra e mi gusto questo tempo uggioso e malinconico.

Quando ero più giovane detestavo questa stagione. Triste, deprimente e solitaria. Mi distoglieva dal solito appuntamento in piazzetta sul motorino con gli amici e dalle lunghe chiacchierate notturne al parco in piena estate. Eh sì, anche dalle pomiciate con il fidanzatino di turno per chi se lo sta chiedendo!

Poi crescendo certe abitudini si sono perse (ok, mi piace ancora tirar tardi, mi avete beccato!), il progetto del nido, del proprio rifugio, ha preso il sopravvento e così piano piano ho iniziato ad apprezzare l’autunno.

Morbido e confortevole come una coperta di lana accoccolati con il gatto
Caldo ed avvolgente come una tisana alla vaniglia in una tazza di porcellana bianca
Rilassante e domestico come un bagno caldo o una zuppa densa


Mi piace, sì.

Guardare le casette che pian pianino si accendono di luci mentre mi metto ai fornelli e preparo la cena.
Sapere il giorno della settimana perché è legato al palinsesto televisivo -  una delle poche certezze che si hanno nella vita.

Mi sembra di avere tempo per fare le mie cose, anche se in realtà ne ho meno, considerando il fattore luminoso. Ma questa sorta di letargo primordiale mi mette tranquillità. Come se questo mantra di azioni potesse darmi concentrazione e stabilità.
Se poi potessi vivere col camino sempre acceso nel cottage de “L’amore non va in vacanza” sarebbe il top, del resto il mio Jude Law l’ho già trovato tanto tempo fa!


Questa è la moodboard che ho creato su pinterest per l’occasione.


giovedì 3 settembre 2015

Ritorno alla routine #‎diBLOGinBLOG

Arriva come sempre Settembre, mese che io amo particolarmente perché lo vivo come una seconda primavera, dove tutto riparte e si rigenera.

Quest’anno mi sono concessa il vero lusso di ridurre a zero i pensieri relativi al lavoro 1 durante le ferie e per quanto possibile mi sono staccata anche dal cellulare e dai social. 
Avevo davvero bisogno di una pausa: Sono arrivata molto stanca a Ferragosto e avevo bisogno di rinchiudermi nel mio mondo ovattato.

Ho letto tanto, dormito ancora di più, passeggiato in riva al mare e chiacchierato a lungo con gli amici.

Né è valsa la pena.
Ora sono pronta a ripartire carica di entusiasmo e nuove idee.



Ci saranno compleanni imminenti da organizzare, un battesimo e nuove coppie da incontrare per il 2016.

Mi sto esercitando con un corso di bella scrittura con pennino e calamaio nel tempo libero: la calligrafia è un hobby che coniuga alla perfezione la mia passione per il vintage e la mania di scrittura a mano.

Poi vi dirò che con tutto il caldo patito questa estate non vedo l’ora che arrivi il freschino per di godermi una tazza di tè fumante alla vaniglia sotto una morbida coperta.
Sono pronta per un cozy fall winter!

E voi?
Magari qualche spunto dalle altre partecipanti alla staffetta!













Staffetta in cui tanti blog parleranno di un tema comune secondo la propria personalità.
qui  post di raccolta con tutte le istruzioni e i link agli altri blog!

Buona lettura.


mercoledì 12 agosto 2015

iomè e i tatuaggi

Premetto di non avere tatuaggi. La mia pelle è ancora candida, se non fosse per i segni più o meno evidenti delle cicatrici che segnano la mia storia.
Non ho paura degli aghi, per cui non è nemmeno questo i freno.
Concepisco i tatuaggi come espressione del proprio vissuto o come questione estetica.

Il tatuaggio come simbolo di un esperienza che ci ha segnato: una grande gioia, un lutto, una rinascita (anche se queste fenici onestamente mi hanno un po’ rotto le balle... lo devo ammettere!).
Il tatuaggio come espressione artistica: su questo sono molto categorica. Non mi metterò a disquisire su come interpreto i canoni estetici di bellezza, ma quello che intendo è che per definirsi tale secondo me il tattoo dovrebbe essere eseguito da un talento in grado di valorizzare il corpo di chi lo indossa, scegliendone la posizione ottimane e il soggetto in grado di arricchire una nudità.

Non sono assolutamente in sintonia su chi si tatua per sentirsi ribelle, alternativo, anticonformista. Ormai i veri sovversivi sono i “puliti”. Viviamo in un mondo in cui un tatuaggio è alla portata di tutti e socialmente accettato. Quando saremo anziani conteremo sulla punta delle dita chi non è stato marchiato. Per cui il concetto che tatuaggio che fa “effetto dannato” secondo me è alquanto obsoleto.

Perché io no (fino ad ora).

Semplicemente perché sono una persona volubile e non amo le cose definitive, risolutive e immutabili.
Mi considero una persona in continuo divenire e costantemente in formazione, nonostante i miei punti stabili. Quello che amo ora potrei detestarlo domani.
E sono un’estremista. Se dovessi mai farlo, credo vorrei essere dipinta come una tela dalla testa ai piedi da un vero maestro d’arte.

Tutto questo panegirico per parlarvi di una “tamarreide” a cui ho ceduto in questa estate 2015.

I glitter tattoo: Rimovibili, intercambiabili, luccicosi, temporanei. Finita l’estate, tanti saluti.

Li avete provati? Il ferragosto potrebbe essere l’occasione giusta per auto-decorarvi in spiaggia o ad una serata danzante.



martedì 4 agosto 2015

Sliding Doors

Rimango sempre affascinata da come il destino si prenda cura di noi, nonostante tutto il tempo che trascorriamo a progettare la nostra vita.

Non so voi, ma io sono un habitué di notti insonni con il vano intento di tenere gli occhi chiusi perché “..tra 5 minuti tanto mi riaddormento”, quando invece la mia mente vaga incessante da una to do list ad un nuovo progetto. Poi al mattino tutto quello che avevo programmato con minuzia durante la veglia notturna viene raso al suolo da una telefonata che sconvolge tutti i piani. That’s life!

Del resto si sa che chi sopravvive è colui che si adatta, pertanto mi riprometto sempre di non programmare la mia vita ma di viverla come viene. …che se mi avessero detto 5 anni fa come sarei stata ora mi sarei fatta una risata.

Luglio di questo 2015 mi ha regalato molte soddisfazioni.

È stato un mese pieno, sia per l’organizzazione meticolosa di un matrimonio “dark” a cui tenevo particolarmente - che vi mostrerò in futuro - sia per gli splendidi incontri e nuove conoscenze.

Dopo tanto sentirci, commentarci e tentare di combinare incontri incastrando le agende, finalmente siamo passati dall’amicizia virtuale a quella reale con Sara che probabilmente molti di voi conoscono grazie alle sue fantastiche colazioni e casette.
Sono felice di averla conosciuta grazie a circostanze del tutto anomale per i benpensanti moralisti (da qui il titolo di sliding doors), e ancor più contenta di aver scoperto che, oltre ad avere in comune persone cui vogliamo entrambe bene, la passione per la carta ci ha messo subito in sintonia. Davanti ad un chinotto in un bar del centro storico ci siamo raccontate le nostre esperienze creative, le delusioni e le soddisfazioni che questo hobby è in grado di regalare, insomma ci siamo raccontate la nostra vita ed è stato un pomeriggio davvero piacevole che spero di replicare quanto prima.








Photo by Sara

Tramite lei ed un suo delizioso pensierino sono arrivata a conoscere meglio Jessica - alias Olivia Brusca: ero già una sua accanita follower e grazie all’incontro con Sara sono stata spronata ad incontrarla di persona. Diciamo che il primo incontro è stata più un’improvvisata last second nel suo adorabile negozietto, dove siamo riuscite soltanto a presentarci. Mi sono ripromessa di tornarci dopo le ferie per sviluppare progetti comuni e per fare acquisti compulsivi.

Spero che oltre a seminare il suo biglietto da visita, ci sia terreno fertile per coltivare una nuova amicizia e collaborazione.


mercoledì 29 luglio 2015

La mia vera vacanza

Gabicce per me.

A volte mi sento dire: ancora Gabicce? Ma non ti sei stancata?

No.

Ci sono posti che entrano nel nostro cuore per le emozioni che ci hanno donato. 

Solo chi ha vissuto con me questo luogo può capire nel profondo cosa rappresenta:


Per me è casa, è il regalo di Natale, il premio tanto atteso, il nido, la spensieratezza, l’amicizia che rimane dopo tanti decenni, il primo amore, i primi balli in discoteca, la tranquillità, le grandi emozioni, il gioco, l’ironia, il rispetto reciproco, la crescita, le nuove conoscenze, il tempo per la famiglia, il rituale, la libertà, la valigia “se c’è caldo se c’è freddo e alla sera che scarpe mi metto?”, il giro al porto per le confidenze, la passerella che ti fa correre verso il mare per non strinarti i piedi, l’autobus che se lo vuoi prendere devi farti 20 minuti a piedi, il giretto in barca che è sempre quello e con lo stesso tremendo aperitivo a bordo, lo sfidino a minigolf che crea polemiche per una settimana.. “che se non avessi sbagliato la buca nr x avrei vinto io!”, è il giro lungo a piedi se alle due ti chiudono il ponte, è la serata che che “stasera andiamo a letto presto” e si rimane a guardare l’alba..

È tante cose in una volta. Il ritrovarsi per poi doversi lasciare di nuovo con la promessa implicita di ritornare.

Ho girato in tutti i continenti, ma per me questo è il posto più bello del mondo.. e tra un po’ l’attesa diventa realtà.

Per cui buone vacanze a tutti voi, se volete raccontarmi le vostre sarò lieta di leggervi.

A presto!

lunedì 27 aprile 2015

periodo di latitanza

Si dovrebbe concludere oggi il mio tour de force di questo meraviglioso aprile.

Ricco, anzi straricco di cose belle: da Pasqua ad un matrimonio di un amico a Roma, dal concerto di Carmen Consoli ad oggi che è il mio compleanno.

Un mese ricco di affetti,  amici,  ricordi e famiglia.

Posso dire solo grazie.




giovedì 26 marzo 2015

Benvenuta Primavera

un pò in ritardo ma vi spiego il perchè...

Il 21 Marzo con le mie amiche stregatte siamo partite alla volta di Cà Rudere per aiutare la cara Alessia a gestire un evento nella sua location meravigliosa.

 “Benvenuta Primavera”

L’evento comprendeva un pranzo vegano all’aperto composto da 5 portate completamente handmade e 100% cruelty free, una passeggiata sull’argine del Piave, merenda con torte e tisane e vari intrattenimenti come il book crossing, la lettura dei tarocchi, un piccolo mercatino di prodotti vegani e prodotti cosmetici e il tanto atteso rito dell’uovo cosmico.

La primavera infatti è celebrata sin dall’antichità ed in molte culture con le uova, rappresentative della rinascita, della resurrezione e del risveglio.
Insieme ad i nostri ospiti abbiamo ripercorso queste tappe spiegandone il significato

Al termine di questa cerimonia abbiamo acceso un falò e cantato accompagnati da una chitarra prima di salutarci e tornare alla base.

Che dire per me queste trasferte sono un toccasana per l’anima: un posto splendido dove respirare calma e tranquillità e tornare al ciclo della natura, persone fantastiche con cui perdersi in chiacchiere fino a notte fonda ed esperienze gratificanti che ti spronano a investire su ciò che si ama fare.


Per farvi rosicare vi posto un po’ di foto ;)








un abbraccio davvero cosmico a questo splendido Staff!

mercoledì 31 dicembre 2014

Bilancio di fine anno

Bilancio? Ok, mi sembra la giornata giusta! Mi limiterò solo al lato professionale dell’anno perché altrimenti risulterei prolissa e noiosa.

Attivo: tante soddisfazioni che davvero mi hanno riempito il cuore: Baby party, matrimoni, allestimento di stand, mercatini e tanto altro. Un anno fruttuoso che mi ha permesso di crescere, di mettermi alla prova, darmi una misura e riconoscere le mie mancanze e i miei limiti. Un anno produttivo che mi ha riempito le serate ed i weekend. Un anno emozionante perché ho conosciuto tante persone sia fisicamente che virtualmente e con alcune ho avuto la fortuna ed il piacere di collaborare e instaurare rapporti di stima e rispetto sia a livello personale che professionale.

Passivo: lo shop on line non ancora aperto. Rimasto un progetto nel cassetto, nell’agenda e nella mia mente ma che ho intenzione di prefissarlo come il buon proposito per l’anno a venire. Basterebbe prendere meno impegni: ma cosa ci posso fare se quando mi si propone un progetto da realizzare io non riesco a dire di no?! Mi da una carica esplosiva poter creare una situazione partendo da uno scambio di idee!

Anyway, quest’anno si è concluso. Bene o Male che sia stato farà sempre parte di me.
Adesso si cambia agenda e si riparte!


Auguri a tutti.


lunedì 4 agosto 2014

Buon Compleanno Simo Bru!

Ho la brutta abitudine di battezzare le persone, solitamente al primo acchito capisco se qualcuno mi piace o no: sono una persona “epidermica”.

Questo approccio ha dei limiti evidenti, perché ci sono persone che scopri piano piano e conoscendole capisci che hanno avuto esperienze di vita molto simili alle tue, che sono in grado di capirti perché si rispecchiano in te e viceversa.
E ogni giorno apprezzi il modo che hanno di trovare la parola giusta, il consiglio adatto. Ci sono.

Le persone che ci amano ci proteggono, ci sostengono, ci sono da esempio, ci spingono a credere in noi stesse e nelle nostre qualità, ci strappano sempre un sorriso.
Si incazzano soprattutto quando fai delle cazzate.
Credo che questo sia la manifestazione più evidente del loro Amore.. finchè qualcuno crede in noi e ci tiene alla nostra felicità prende le cose di petto e “spreca” il suo tempo con noi.
Quando la comunicazione si tiene su un basso profilo, tra cose non dette, segreti e silenzi.. allora forse ci si rassegna, ci si lascia andare e ci si allontana.

Una delle mie più grandi gioie nella vita è avere persone su cui poter contare e di cui fidarmi ciecamente.
Ho sempre investito tanto sull’amicizia e ne sono stata ampiamente ricompensata.


Non potrei vivere senza le mie amiche-sorelle.


Tutto questo panegirico per augurare un felice compleanno ad una di loro.
Insostituibile e non clonabile.


giovedì 31 luglio 2014

Enjoy Your Summer

Amiche care, è giunta l'ora di andare in vacanza anche per me.
Non assicuro di scrivere post durante il mio meritato ritiro per cui auguro a tutte un buone vacanze: divertitevi e riposate.

Cercherò di sopperire a questa mancanza su blogger con Instagram e/o Facebook.


Io sarò in Riviera Romagnola, a Gabicce per la precisione, nel caso qualcuna voglia passare per un saluto ;)
Qualcuno anni fa mi ha detto che avrei potuto lavorare per la Proloco ed effettivamente ripensandoci potrei - anzi sono felice di questo complimento, dal momento che ci trascorro le vacanze dal 1981.. sì dai non state lì a fare i calcoli :D
Ma cosa ci posso fare se io quel posto lo amo e ce l’ho nel cuore?
ci ho trascorso i miei momenti più felici e spensierati, i primi veri amori, le prime esperienze, la compagnia e la famiglia.
Ho un gruppo affiatatissimo di amici che per tutto l’inverno si preoccupa di incastrare date e ferie per poter esserci, stare lì.. tutti insieme ancora una volta. Il gruppo che si è allargato con mogli, mariti compagni e figli.. qualcuno si è perso per la strada ma una puntatina? almeno il weekend? Sì, dai passo a salutare.
Evvai!
E poi gli amici “importati” da Modena. Perché io amo essere un aggregatore dei miei diversi mondi e unire tutte le persone speciali che conosco in un’unica grande famiglia.. per cui negli anni abbiamo letteralmente invaso e colonizzato uno stabilimento balneare!


Ok, mi sto già esaltando al solo pensiero di fare la valigia!!

Posso girare tutto il mondo, ma come lì non starò mai bene: quando dalla A14 vedo in lontananza le tre punte di San Marino dico.. siamo arrivati a casa! (Se fossi un cane credo che scodinzolerei).

E voi ce l’avete un posto così nel vostro cuore?
Raccontatemi come trascorrerete le vostre vacanze.


Un bacione.



giovedì 24 luglio 2014

4° Anniversario: Nozze Di Fiori

Non c'è due senza tre ed il quattro vien da sé.
E quindi eccoci arrivati al quarto anniversario di matrimonio e per  ribadire il concetto che si festeggiano le nozze di fiori il Principe Consorte ha deciso di disboscare una selva!!
Romanticone.


martedì 15 luglio 2014

Home Sweet Home

Nella mia indole c’è la valigia.. sono un irrequieta, amo scoprire cose nuove, posti nuovi e persone diverse.
La scoperta e la novità per me hanno un fascino irresistibile: se arrivassi a casa e mi dicessero “si parte” sarebbe una sorpresa meravigliosa.

Amo le mie origini e ho un legame viscerale con le mie radici, ma odio la noia e la routine; la quotidianità mi uccide.

Un cara amica in uno dei miei momenti di down cosmico mi disse che il bello di andare è aver voglia di tornare a casa. Lì per lì non capii cosa intendesse.. avevo solo desiderio di fuggire e non tornare mai più.

Ma sono restata e ho compreso.

Trascorriamo una vita a costruire il nostro nido, il nostro porto sicuro, poi a volte è quello stesso nido a toglierci il fiato e soffocarci. Le relazioni e la famiglia spesso ci inducono a comportarci come vorrebbero che fossimo e trascurare il come siamo.
Ci vengono imposti dei dogmi e delle regole che non sentiamo nostre, ma per non ledere i sentimenti di chi ci sta vicino continuiamo a subirle fino al memento in cui la bomba scoppia.

Per questo credo che nella nostra casetta adorata sia indispensabile trovare dei nostri spazi dove poter sentirci liberi di essere e degli spazi comuni in cui condividere (a volte discutere) e liberare le nostre emozioni ed i nostri pensieri. Ridere, piangere, urlare.. a ruota libera.

Nella casa in cui ho vissuto non si parlava di emozioni, non si è investito su un dialogo costruttivo ma si è interpretato un ruolo dove ognuno c’era silenziosamente per l’altro. Silenziosamente.

Ho notato che paradossalmente ci emoziona un film dove un figlio si apre ai genitori, o ci commuoviamo davanti ad un bacio appassionato o ad un dialogo sincero o ci riscaldiamo al passaggio di una scena erotica.. perchè ci dimentichiamo che questo fa parte della vita?

Nella casa in cui vivo, con fatica ho cercato di aprirmi, di esprimermi e vivere le mie emozioni per quanto complesse e contrastanti tra loro.
Si fa fatica, non credevo.
Parlare e comunicare è faticoso. Per le cose importanti.
Per parlare di sè stessi, per dire cose scomode, per ringraziare o semplicemente chiedere scusa.

La mia casa potrebbe essere a Modena, in Guatemala o in Nuova Zelanda, ma vorrei che fosse un posto in cui sentirmi viva e a colori. 
Un posto in cui essere accettata per come sono e libera di esprimere la mia vera natura.
Il posto in cui si ha voglia di tornare con la valigia scassata e carica di esperienze da condividere con chi si ama.

Home Sweet Home

Con questo post partecipo alla staffetta: un’iniziativa tra blogger che affrontano uno stesso argomento scelto di mese in mese e si impegnano a pubblicarlo lo stesso giorno alla stessa ora.
Il tema del mese è: Casa Dolce Casa


e adesso passo la parola a Cristina :  http://lastranagiungla.blogspot.it/





domenica 15 giugno 2014

Se Fossi Un Fiore..


..sarei un’orchidea.

Essenziale, sensuale, con le radici ben in vista, bisognosa di molte cure, presente in molte varietà e sfaccettature e non da ultimo duratura nel tempo e capace di rifiorire.

Certo molto dipende anche dal giardiniere che abbiamo intorno.

E poi vogliamo parlare di orchidea selvaggia?


L'orchidea significa "totale dedizione" con un'accezione romantica, ma può significare anche "passione", "sensualità", è il fiore da regalare soprattutto quando un uomo è sicuro di essere corrisposto dalla donna amata attraverso una forte passione, può voler dire: "Grazie per esserti concessa!" o "Sei sensuale!". I fiori di orchidea sono il simbolo della raffinatezza e dell'eleganza. E' considerato da secoli un fiore afrodisiaco: elisir d'amore, pozioni magiche e ricette contro la sterilità venivano preparate con le radice o gli steli di Orchidea. La leggenda che si nasconde dietro questo splendido fiore, narra del greco Orchide, fanciullo bellissimo al quale erano spuntati due seni femminili. Durante la sua adolescenza, incomincia ad assumere sembianze sempre più delicate e sinuose, tanto da essere deriso da fanciulle e fanciulli che lo trovano molto diverso da loro. Le sue trasformazioni fisiche si ripercuotono anche sul temperamento, a volte schivo e timido, altre lussurioso e aggressivo. Un giorno preso dalla disperazione, si butta giù da una rupe e muore. Come d'incanto sul luogo della sua morte iniziano a spuntare tantissimi fiori, chiamati orchidee dallo sventurato Orchide. Da ciò l'usanza tra gli efébi ateniesi di cantare le lodi agli dei, vestiti di bianco, con in testa una bellissima corona di orchidee.


























Con questo post partecipo alla staffetta: un’iniziativa tra blogger che affrontano uno stesso argomento scelto di mese in mese e si impegnano a pubblicarlo lo stesso giorno alla stessa ora. 
Il tema del mese è: Il fiore che mi rappresenta.



e adesso passo la parola a Norna: http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/



giovedì 5 giugno 2014

Netiquette

Questo blog è il mio spazio virtuale, una seconda casa.
Ogni casa ha le sue regole da seguire e rispettare, queste sono le mie.

  • Non approvo commenti anonimi, così come non apro la porta agli sconosciuti.
    L’esperienza mi ha insegnato che se una persona ci tiene a commentare e ad intrattenere un dialogo si presenta e lascia un recapito a cui può essere contattato.

  • Non concedo l’amicizia sui social a persone che non conosco, non si presentano, non hanno un recapito e mi importunano con spam o altro. 
    Non voglio sembrare snob, ma la mia privacy è stata spesso importunata e tediata da profili fake (tra l’altro di pessima qualità, perspicacia e sagacia) e finché mi sarà possibile combatterò questi comportamenti pusillanimi.

  • Non chiedetemi lo scambio come Follower: preferisco essere seguita da persone realmente interessate, a mia volta seguo privatamente o pubblicamente le persone ed i blog per cui ho stima ed interesse sincero.

  • Citare le fonti. La mia intenzione è quella di pubblicare soltanto miei scatti o mie realizzazioni, ove così non fosse provvedo con citazione della fonte. Al contrario, se qualcuno fosse interessato al mio materiale è pregato di richiederne il consenso a pubblicare o diffondere e citare la fonte essendo protetto da copyright.


Vi ringrazio anticipatamente per aver preso visione di questo post e di voler rispettare le mie scelte.


martedì 15 aprile 2014

Nel mio armadio ho trovato..

Qualcuno direbbe che ho trovato scheletri.. si sa in una vita sarebbe difficile non averne..
Ma da tempo ho preferito farli cremare e liberare spazio per cose più interessanti.
Ormai si è capito, sono una sognatrice inguaribile e credo che un cassetto non sia sufficiente per contenere tutti i sogni che ho: che siano progetti di vita o di lavoro.. con la testa sempre sulle nuvole, l’arte del conservare è stata fondamentale per ricordarmi tutto.. e il guardaroba l’ho sempre visto più congeniale rispetto al classico cassetto!
Per cui nel mio armadio si possono trovare vecchie scatole di scarpe che custodiscono mazzi di lettere degli anni migliori, in cui la tecnologia non la faceva da padrone, ma si aspettava il postino con trepida attesa.. che giornate.. non vedevo l’ora di tornare a casa da scuola per vedere se i miei amici del mare mi avevano scritto!
Si può trovare una massa incalcolabile di scarpe, borse e vestiti.. e per quello si sa lo spazio non è mai abbastanza.. ma questa è una malattia genetica.. del cromosoma XX.
E poi pile di album fotografici, ritagli di giornale e bloc notes pieni di appunti, cartoni con biglietti da visita, custodia della macchina fotografica e del cavalletto.. scatole su scatole.. sogni di una vita futura che vedo lì ad un passo ma che non riesco ad afferrare pienamente.
Ricordi di una vita che è stata e speranze di una vita che potrebbe essere o addirittura sarà.
Uno spazio in cui la mia vita si mescola a quella di un’altra persona in un progetto di famiglia, di casa, di nido.
il solito caos in pratica!
scatole wardrobe
closet vestiti guardaroba
e poi sì.. basta un attimo di distrazione e a volte si può trovare davvero di tutto ;)
Rocky Nell'Armadio
Con questo post partecipo alla staffetta: un’iniziativa tra blogger che affrontano uno stesso argomento scelto di mese in mese e si impegnano a pubblicarlo lo stesso giorno alla stessa ora.
Il tema del mese è: Nel mio armadio ho trovato

e adesso passo la parola a Licia Alpigiani
 
http://lamagiadellepietre.altervista.org/







martedì 1 aprile 2014

Spring Life


La cosa che preferisco del cambiamento dell’orario estivo è sicuramente la possibilità di avere un’ora in più di luce naturale a disposizione per fare fotografie più e meno decenti.

Non so perché ma mi riduco sempre a scattare alla sera e la luce artificiale è veramente pietosamente gialla nonostante tutti gli interminabili interventi con Photoshop.. dicono che a forza di cimentarsi si impara.. speriamo!

E allora anche se in una prima fase le funzioni del bioritmo mi vanno in tilt, evviva la luce e la primavera, evviva il flower blooming e le giornate nei parchi, le pedalate in bicicletta e le scorrazzate in motorino, i temporali e gli arcobaleni.
Sono nata in primavera forse è per questo che tra tutte è la stagione che amo di più, che sento più mia: come rinascita interiore, sempre piena di spunti e di progetti.. incostante e incoerente come il tempo.

Sì, per me la primavera è davvero un toccasana per lo spirito: si allungano le giornate, si intravedono le vacanze e le gite fuoriporta, ci si rimette in forma e ci si gode il rifiorire della natura, i vestiti diventano più leggeri, colorati e allegri.
 
E voi? Cosa amate di più di questa stagione?