In effetti se mi soffermo a ragionare un attimo.. per quanto quei miei 10 giorni (o fore più) siano stati veramente schifosi e mi abbiano fatto davvero perdere il sonno.. in fondo in fondo questo anno non lo butterei, anzi è stato davvero formativo.
Mi sento davvero cambiata e con me è cambiato il mio metodo di valutazione.. sia verso gli altri che verso me stessa..
Se volessi fare come quell'ottimista di Pollyhanna e vedere gli aspetti positivi delle esperienze che ho vissuto direi..
..che la prima persona che ho conosciuto quest'anno, sono io.. le circostanze mi hanno spinto, più con forza che altro, a fare i conti davanti allo specchio: svuotarmi delle sovrastrutture, dei modelli sociali e familiari preconfezionati; prendermi cura dei miei bisogni, delle mie esigenze e delle mie aspirazioni; accettare i miei difetti e abbandonare il mito inarrivabile della perfezione (altrui); cambiare aspetti di me che mi portavano sofferenza; ma soprattutto capire cosa e chi volessi diventare da grande secondo i soli miei gusti.
Certo non è stato facile guardarsi dentro e per alcune cose il cammino non è ancora finito, ma già il fatto di averne preso realmente coscienza è stato di grande aiuto; in realtà mi sono accorta che certe risposte erano già dentro di me ma galleggiavano lì nella mia mente senza ordine e ho solo dovuto rimettere tutto in fila.
Ma ora sono felice di aver guardato nei punti più oscuri di me e capire che strada prendere.
.. che la qualità del mio network è importante.
Non che sia mai stata un'associale, i momenti di aggregazione li ho sempre sponsorizzati al massimo, ma ho capito che tipo di rapporti voglio costruire, coltivare e per cui ho intenzione di investire il mio tempo.
Ho scoperto di avere persone davvero speciali vicino: più di quelle che immaginavo e in modo più profondo di quello che speravo; persone che sono al mio fianco, a volte col bastone e a volte con la carota, .. con le buone e con le cattive.. con una carezza e con un vaffanculo.. che hanno davvero speso tempo per me e per il mio bene.. per amicizia, per amore e mai per interesse.
Grazie a quelli che ci sono sempre stati e quelli che hanno iniziato ad esserci.
Grazie a quelli che ci sono sempre stati e quelli che hanno iniziato ad esserci.
Gli affetti e i sentimenti sono l'unica cosa che non potranno mai toglierci.. insieme ai nostri pensieri: nella vita possono spogliarci e depredarci di tutto ma non di questo.
..che ho imparato a lasciare perdere.. che a volte perdere è la vittoria migliore per il proprio benessere e la propria pace interiore.. e per una come me che ha sempre voluto l'ultima parola è un guadagno inestimabile.
Ho imparato che le battaglie contro i mulini a vento avvelenavano solo me stessa.. e mi rendevano astiosa nei confronti degli altri.. altri che invece di avvicinarsi si allontanavano.. e io ho deciso che d'ora in poi voglio collezionare sorrisi sinceri intorno a me e non occhiate amare.
Quest'anno due persone mi hanno regalato due immagini meravigliose che voglio condividere:
Che quando ci si sente di aver toccato il fondo e ci si sente persi e sommersi, è proprio il momento in cui con i piedi si trova la sabbia per darsi la spinta verso l'alto per riemergere.
Che a volte per ritrovare davvero se stessi, bisogna pensare di essere come un cagnolino che si è bagnato e si scuote per asciugarsi.. a lui non interessa dove andranno le gocce bagnate e cosa sporcherà.. a lui interessa solo essere asciutto.
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