martedì 4 agosto 2015

Sliding Doors

Rimango sempre affascinata da come il destino si prenda cura di noi, nonostante tutto il tempo che trascorriamo a progettare la nostra vita.

Non so voi, ma io sono un habitué di notti insonni con il vano intento di tenere gli occhi chiusi perché “..tra 5 minuti tanto mi riaddormento”, quando invece la mia mente vaga incessante da una to do list ad un nuovo progetto. Poi al mattino tutto quello che avevo programmato con minuzia durante la veglia notturna viene raso al suolo da una telefonata che sconvolge tutti i piani. That’s life!

Del resto si sa che chi sopravvive è colui che si adatta, pertanto mi riprometto sempre di non programmare la mia vita ma di viverla come viene. …che se mi avessero detto 5 anni fa come sarei stata ora mi sarei fatta una risata.

Luglio di questo 2015 mi ha regalato molte soddisfazioni.

È stato un mese pieno, sia per l’organizzazione meticolosa di un matrimonio “dark” a cui tenevo particolarmente - che vi mostrerò in futuro - sia per gli splendidi incontri e nuove conoscenze.

Dopo tanto sentirci, commentarci e tentare di combinare incontri incastrando le agende, finalmente siamo passati dall’amicizia virtuale a quella reale con Sara che probabilmente molti di voi conoscono grazie alle sue fantastiche colazioni e casette.
Sono felice di averla conosciuta grazie a circostanze del tutto anomale per i benpensanti moralisti (da qui il titolo di sliding doors), e ancor più contenta di aver scoperto che, oltre ad avere in comune persone cui vogliamo entrambe bene, la passione per la carta ci ha messo subito in sintonia. Davanti ad un chinotto in un bar del centro storico ci siamo raccontate le nostre esperienze creative, le delusioni e le soddisfazioni che questo hobby è in grado di regalare, insomma ci siamo raccontate la nostra vita ed è stato un pomeriggio davvero piacevole che spero di replicare quanto prima.








Photo by Sara

Tramite lei ed un suo delizioso pensierino sono arrivata a conoscere meglio Jessica - alias Olivia Brusca: ero già una sua accanita follower e grazie all’incontro con Sara sono stata spronata ad incontrarla di persona. Diciamo che il primo incontro è stata più un’improvvisata last second nel suo adorabile negozietto, dove siamo riuscite soltanto a presentarci. Mi sono ripromessa di tornarci dopo le ferie per sviluppare progetti comuni e per fare acquisti compulsivi.

Spero che oltre a seminare il suo biglietto da visita, ci sia terreno fertile per coltivare una nuova amicizia e collaborazione.


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